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Lignano oltre il mare c’è di più – Laguna History 

Possiamo dire che a Lignano oltre al mare c’è di più!
Laguna history – una crociera nella storia e nei sapori di Aquileia e della laguna di Marano e Grado, tra inusuali paesaggi e gusti tradizionali del territorio, per scoprire un Friuli Venezia Giulia più nascosto, genuino e molto gustoso.

Lignano che scoperta!

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Certo a Lignano si va principalmente per la spiaggia, il sole, il mare e il divertimento ma metti una giornata nuvolosa, metti troppo vento, metti di essere stanco di andare tutti i giorni in spiaggia, metti di avere voglia di qualcosa di diverso, da Sabbiadoro si può anche partire per un viaggio nella storia e nei sapori del FVG (al link tutta una le offerte targate Travel one).

Oggi infatti vi voglio proporre un’idea per una giornata diversa, alla scoperta di luoghi e gusti meno conosciuti, attraversando paesaggi lagunari inusuali e ricchi di storia e tradizioni.

Navigare la Litoranea Veneta da Lignano Sabbiadoro ad Aquileia

Laguna history in viaggio verso aquileia-min

Salpando dall’imbarcadero di Lignano Sabbiadoro, con il battello Santa Maria si può navigare la Litoranea Veneta, un sistema di canali artificiali e di corsi d’acqua (fiume Sile, Piave, Livenza, Lemene, Tagliamento, Stella), che collega la Laguna di Venezia con la foce del fiume Isonzo, scoprendo oltre agli insospettabili scorci lagunari e marini, tante curiosità della vita e della storia del Friuli Venezia Giulia, di Venezia, dell’Austria e perché no anche dell’antica Roma. 

La Litoranea Veneta, l’antica idrovia (una sorta di autostrada del mare – che di fatto corre quasi parallela all’A4 da Pavia a Trieste), realizzata dalla Serenissima Repubblica di Venezia, riprendendo vie di comunicazione già utilizzate dagli antichi romani, permette di navigare attraverso panorami, fatti di barene, valli da pesca, canne al vento, pianure di salicornia, casoni di pescatori, fenicotteri rosa, raggiungendo via mare l’antico porto fluviale di Aquileia, l’antica Roma del nord Italia, oggi patrimonio UNESCO.

Lignano Sabbiadoro vista dal mare 2 min
Navigando la laguna di Grado e di Marano alla scoperta della storia e dei sapori targati FVG

Laguna history in crociera tra storia e sapori del Fvg nella laguna di Marano e Grado.

Lasciata alle spalle l’affollata Lignano, le sue spiagge, i palazzi, le tante pinete, i ristoranti e discoteche si entra in un mondo fatto di grandi spazi, silenzi, brezze, correnti marine, cigni, cormorani, fenicotteri e voli di gabbiano, che qui sembrano ancora maestosi uccelli marini.

Abbandonato il porto turistico di Lignano Sabbiadoro, costeggiando le marine e la spiaggia del faro, (con la sua zona di nidificazione del Fratino), ci si immerge nell’atmosfera della laguna di Marano.

Scorrono accanto a noi le isole della Marinetta, di sant’Andrea, di Martignano (detta anche isola delle conchiglie, gioia delle gite dei bambini di ogni età, perché ricchissima di conchiglie spiaggiate lungo le sue lunghe spiagge), immettendosi poi, per un breve tratto, in mare aperto.


Pur procedendo sotto costa, in mare tutto cambia! I colori gli odori, il clima e le correnti.
Può sembrare strano ma anche nelle giornate più calde, si è accolti da una fresca brezza marina, che quasi reca qualche impercettibile brividino e da un rollio dell’imbarcazione leggermente più pronunciato.
Il tratto di mare “aperto” è però brevissimo, tanto breve e tranquillo da non recare però disturbo (per la gioia di chi soffre un po’ di mal di mare) e si rientra subito in laguna.

La Laguna di Grado tra isole canali e premiati ristoranti

Ma si cambia ancora. Questa volta cambiamo laguna. Si abbandona la laguna di Marano e ci si immerge, attraverso il canale di Porto Buso, nella Laguna di Grado. Che cambierà direte voi? Oggi forse non tanto, anche se il panorama si fa più “terrestre”.


Isole e canali si fanno più stretti e vicini, si scorgono anche imbarcaderi e noti ristoranti, raggiungibili soltanto via mare – la trattoria a Ciodi, in particolare è balzata recentemente agli onori della cronaca, per aver vinto una puntata di Quattro Ristoranti, lo show condotto dallo chef Alessandro Borghese come miglior ristorante di cucina lagunare.

Oggi questo attraversamento è ai piu impercettibile o fonte di aneddoti ma un tempo era molto più marcato e ben visibile. Qui infatti correva il confine tra Italia e Impero Austro Ungarico e proprio qui la notte del 24 maggio 1915, il cacciatorpediniere Zeffiro cannoneggiò l’isola, presidio austriaco dando così il via al primo attacco navale italiano e di fatto alla prima guerra mondiale per l’Italia.

Lasciamoci però alle spalle l’isola di Anfora e la sua storia moderna per navigare tra banchi, isole, valli da pesca con i suoi tipici e affascinanti casoni, le semplici abitazioni caratterizzate dal tetto in canna lacustre, con la porta sempre orientata ad occidente, in passato ricovero dei pescatori gradesi e maranesi (anche se per essere fiscali i casoni maranesi sono leggermente diversi) per procedere verso la storia più antica.

Il fiume Natissa e il porto romano di Aquileia

Risalendo il canale dell’Anfora ci dirigiamo, seguendo la rotta degli antichi romani, verso la foce del Fiume Natissa, alla scoperta di come potesse, nell’anìtichita, Aquileia essere il più importante porto dell’impero romano, crocevia di popoli e culture, porta verso l’est e verso il nord dell’Impero.

Aquileia patrimonio Unesco, un tempo metropoli e porto dell’Impero romano

Non so voi ma arrivando ad Aquileia, io mi sono sempre domandata dove fosse il mare.
In realta, l’antica metropoli romana era un porto fluviale e non marino e finalmente arrivandoci via laguna ho capito e svelato l’arcano. Dalla laguna risalendo il fiume Natissa (che un tempo gli studi dicono essere molto più grande) si arriva proprio in centro di Aquileia, a poche centinaia di metri dall’attuale Municipio.

Il porto fluviale resta oggi distaccato dalla cittadina perché la morfologia dei luoghi è molto cambiata e per raggiungere la basilica, l’Aquileia romana con il suo foro, le zone di scavo e l’antico porto bisogna fare una leggera camminata lungo il Natissa, oggi non più navigabile.

La visita di Aquileia meriterebbe maggior spazio e il tempo a disposizione durante questa gita permette soltanto una visita alla basilica e alla “nuova” dimora di Tito Macro (di cui avevamo già scritto nell’articolo al link qui sopra).

Le cose da vedere nel sito archeologico però sono molte di più e, grazie ai continui scavi e i continui studi voluti dalla Fondazione Aquileia, aumentano di giorno in giorno, perciò diciamo che questo può sembrare una sorta di antipasto per aprire l’appetito e stuzzicare la voglia di tornare per gustare meglio le passeggiate nella storia che il sito di Aquileia sa regalare.

Navigare in laguna tra tramonti e degustazioni
il sole va a dormire min

Assaporato un gustosissimo, freschissimo e rigenerante, gelato al cioccolato bianco, semi di zucca e cannella, non storcete il naso è buonissimo, come d’altronde lo sono tutti i dolci della pasticceria Mosaico e della sua fabbrica di cioccolato Cocambo, si rientra sul battello, dove ci aspetta una degustazione di vini e prodotti del Friuli Venezia Giulia.

Ciao ciao Aquileia si rientra in barca min

Risaliti a bordo infatti troviamo l’equipaggio e lo staff di Travel one, assieme ad un produttore di vini aderente alla Strade dei vini e dei Sapori, pronti per deliziaci con assaggi del noto Friulano (un tempo Tocai) e del meno conosciuto Cantius bianco.

Come diceva mio nonno: non bere mai a stomaco vuoto, d’estate con il caldo poi… perciò ad accompagnare i vini ecco vari assaggi del pescato di laguna.

Per iniziare tartine con il famoso baccalà mantecato e le sarde in saor e alici fresche e affumicate.

sapori del Friuli Venezia Giulia min

Poteva però mancare una frittura? Rigorosamente fatta al momento nella cambusa del Battello! E ancor più rigorosamente con pesce del pescato giornaliero dei nostri mari e delle nostre lagune.

Allora vai con calamari, scampi, triglie, schie e anche qualche cefalo! Ma che bontà!

Mangiato e bevuto non resta che ammirare il panorama, mutato rispetto all’andata, perché ora è il tramonto a farla da padrone, colorando d’oro la laguna e i suoi scorci più romantici.

Una gita però non è una gita senza un po’ di musica e allora mentre lo sky line notturno di Lignano Sabbiadoro ecco apparire le chitarre!

1 commento su “Lignano oltre il mare c’è di più – Laguna History ”

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