PANCÔR – il pane del bosco che nasce dagli alberi, il pane che nasce dal cuore.

Pane del bosco un suono, un sapore, un ricordo che si rincorre nei giorni più caldi, convulsi, pieni di apprensione e informazioni, di questo strano 2020.

Questa primavera, forse ai più è sfuggita una notizia positiva: Food&Wine Italia ha assegnato, il premio “storie di territorio – sostenibilità” a Stefano Basello

Un premio e un documentario a celebrare il pane del Bosco

Lo chef del “Fogolar 1905” ristorante ospitato presso l’Hotel La’ Di Moret di Udine, aderente alla Friuli Venezia Giulia – Strada del Vino e dei Sapori, si è meritato questo riconoscimento perché, poco più di un anno fa, a seguito della tempesta Vaia che, nell’ottobre del 2018, ha devastato boschi e foreste del Nord Est, ha avuto l’idea di recuperare la corteccia degli alberi e trasformarla in farina, creando così il “pane del bosco”.

Pancor – Pan del bosco

Sì avete capito bene! Pane! Di corteccia! Di legno! Di Bosco! 

Buono! Ecologico! Particolare! Sostenibile! 

Com’è possibile? Mah la ricetta io non la so, ne potrei comunque svelare il segreto. 

Posso dirvi però, che la farina del bosco è prodotta con la corteccia del fusto degli abeti rossi e bianchi di Sappada e dello Zoncolan. Seguendo un’antica ricetta, utilizzata in tempi di carestia dai contadini nelle nostre campagne e montagne.

Le mani di Basello hanno mescolato farine biologiche, lievito madre e la parte interna della corteccia essiccata degli alberi creando un pane, che quando si spezza rilascia il profumo del bosco.

Il tutto nasce con l’obiettivo di deliziare il nostro palato ma anche anzi direi principalmente per Il pane di contribuire ad una rinascita dei luoghi colpiti dalla catastrofe della Tempesta Vaia.

Perchè ve ne riparlo adesso?

Perchè in questi giorni di nuova apprensione, per la salute e per l’economia, esce sul grande schermo un documentario che è anche e soprattutto un progetto di amore per il territorio: PANCÔR – Il pane che viene dal cuore, dalla regia di Swan Bergman.

Ebbene ma tu cosa c’entri?

Niente, ma se vi ricordate noi avevamo già assaggiato questa delizia in anteprima.

Quando?

Il Festival delle Risonanze un imperdibile occasione per assaporare i sapori , gli odori e i suoni degli alberi, del pane del bosco

Un assaggio di questa premiatissima specialità, lo avevamo avuto, durante la presentazione del Festival delle Risonanze 2019, il Festival, dove tutto parla di boschi, di alberi, anche il cibo.

Nel giardino del Palazzo Veneziano di Malborghetto, nel tarvisiano all’ombra del mio amato tiglio secolare, lo chef aveva preparato e servito deliziosi crostini di Pane di corteccia e burro aromatizzato.

Che delizia!

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