San Nicolò e i Krampus dolci

Stanno per arrivare… San Nicolò e i Krampus

San Nicolò e i Krampus e le tradizioni natalizie in Friuli Venezia Giulia

Quest’anno vivremo in maniera un po’ più virtuale e sicuramente più casalinga queste giornate, che in Friuli Venezia Giulia invece tradizionalmente erano all’insegna dell’allegria, della festa, dell'”assembramento”.

Non sarebbe stato giusto però, secondo me, dimenticare questo periodo e le sue grandi tradizioni e quindi…

In mancanza di nuove foto e nuovi spunti, vi ripropongo un sunto di articoli, pubblicati gli scorsi anni sul blog, che sanno di buono, di dolce e di festa.

Cioè parlano di:

Sì perchè come spesso in questo angolo di terra, al confine orientale della penisola, le tradizioni cambiano a seconda del luogo in cui si è. Se nella Venezia Giulia e sull’arco alpino, specialmente nel tarvisiano, agli inizi di dicembre arrivano San Nicolò con i suoi aiutanti i Krampus, nel resto del Friuli, i bambini devono pazientare fino alla notte del 13 dicembre e aspettare l’italica Santa Lucia per ricevere i doni.

Magia, tradizione, regali, gioia, bambini, sorrisi, carbone, paura, tutto questo si fonde nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, quando come per magia, S.Nicolò entra in casa di ogni bambino, e non solo, per portare doni a quelli buoni e carbone ai cattivi.

San Nicolò e i Krampus

In queste giornate, sono moltissime le tradizioni che si accavallano sul territorio regionale, si va dalle  fiere di San Nicolò, tipiche tradizioni natalizie in Friuli Venezia Giulia, dove profumi di frittole, torrone e castagne si mescolano a voli di palloncini e risa di bambini.

A Trieste la tradizionale fiera di San Nicolò, si svolge lungo il Viale XX settembre dal 30 novembre al 8 dicembre.

A Monfalcone invece c’e tempo un giorno solo, il 6 dicembre,  per ammirare le bancarelle cariche di dolciumi e idee regalo.

Ma è salendo verso le montagne, che la giornata di San Nicolò, si riempie ancor più di suggestioni e tradizioni. Qui soprattutto nella Val Canale, nel territorio del Tarvisiano, al confine con l’Austria, San Nicolò scende nei paesi e sfila per le strade, sulla sua splendida slitta,  accompagnato dai paurosi, ma affascinanti diavoli di tradizione germanica, i Krampus.

Sul far della sera del 5 dicembre, quando il sole sparisce dietro le vette innevate e le luci si spengono, ecco scendere dai boschi i Krampus, diavolacci, spiriti silvani, dalle lunghe corna, ricoperti di pelli e di pelo, pronti ad interrogare i bambini, per scoprire chi è stato buono e compensarlo con regali, o picchiare chi è stato cattivo, punendolo con l’amaro carbone.


I Krampus sfilano, per le strade illuminate da sole torce, attorniati da bracieri, ricolmi di ceppi accesi, al suono dei campanacci, per convogliare davanti alla chiesa. Qui le fiaccole, che li hanno accompagnati, vengono gettate per formare un grande falò e i Krampus si ricongiungono alla loro guida S. Nicolò per prostrarsi a lui.

Quest’anno fiere e sfilate ci saranno precluse ma chi l’ha detto che nonsipossa comunque festeggiare? I bambini buoni, ma anche gli adulti che hanno mantenuto lo spirito dell’infanzia, possono festeggiare, magari non in piazza con in mano un buon Vin Brulè, the o cioccolata calda, ma San Nicolò e i Krampus possono venire anche a casa in forma di dolciumi

Se San Nicolò è squisito nella sua forma cioccolatosa. nondimeno lo sono i Krampus buonissimi diavoletti di pane bianco dolce .

Belle e buone tradizioni che nelle vallate delle nostre montagne mantengono inalterate tutte le loro suggestioni. Nel prossimo articolo, sempre a tema aspettando Natale vi racconterò della sfilata dei Krampus , secondo me più suggestiva… quella nel buoi totale di Camporosso…

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