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Trieste Book Fest 2021 in viaggio con Dante

Il Trieste Book Fest ti porta in viaggio con Dante

Vi ricordate il Trieste Book Fest, la festa del libro e dei lettori, della cui organizzazione faccio parte e del quale vi ho già parlato varie volte, sia qui sul blog, sia sui canali social?
Se non ne sapete nulla andatevi a rileggere l’articolo sulle edizioni Trieste Book Fest 2019 e 2020 , che trovate al link.
Bene il Trieste Book Fest in questo 2021 si fa grande e causa anche la pandemi, che tutto ha stravolto e allungato si sdoppia, rimescolando le carte.
Ebbene sì gli ultimi eventi dell’edizione Trieste Book Fest 2020 Venti di libertà si sono stiracchiati, andandosi a sovrapporsi all’edizione Trieste Book Fest 2021 che si allungherà al 2022.
Che casino!?! Mi gira la testa” (d’altronde in questo periodo ogni cosa non è un gran casino?).
Sì avete proprio ragione, ma a noi poco importa delle edizioni, dei loro nomi e degli anni, l’importante è parlare di Trieste Book Fest e se tutto questo slungarsi ha fatto nascere un’edizione intermedia, che potremo chiamare Anteprima o TriesteBookFest 20-21, ben venga! Quello che ci piace è che in questi giorni a Trieste va in scena un’appendice dantesca, targata TBF!

Trieste Book Fest 2021 – In Viaggio con Dante un ibrido fra due edizioni? Un’anteprima o un felice intermezzo dantesco?

Mah questioni di semantica, che a noi ben poco interessano.

Quello di cui ci piace scrivere è della due giorni che le “ragazze” del TBF hanno organizzato, in questo penultimo weekend di novembre, all’Auditorium del museo Revoltella, per parlare del sommo poeta e del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri.
Una due giorni in puro stile TBF in cui Dante incontrerà gli autori e la sua opera più famosa la Divina Commedia verrà, vista, rivista, letta e riletta e persino disegnata in varie lingue e in varie forme.

Trieste Book fest – In viaggio con Dante o meglio Dante visto dal TriesteBookFest

Cioè?

Adesso vi spiego. Anzi lascio a Loriana, la nostra “presidentessa” il compito, anzi l’onore di spiegare.

Proprio il tema di Triestebookfest relativo al viaggio declinato in tutte le possibili interpretazioni – anticipa Loriana Ursich, presidente dell’associazione – offre molteplici opportunità di connessione con la tematica dantesca, basti pensare all’itinerario interiore che l’uomo deve percorrere nella propria vita per raggiungere libertà, saggezza e conoscenza. Il programma, come sempre curato per coinvolgere un pubblico eterogeneo e di diversa età – afferma la presidente – è in linea con l’obiettivo di Triestebookfest, ossia promuovere la cultura del libro in una città legata al mondo letterario e dall’ambizione di esser riconosciuta come ‘Città della letteratura’ Unesco: la rassegna è articolata in presentazioni librarie alla presenza degli autori, reading con attori, momenti musicali, testimonianze di studenti e proiezione cinematografica

Il Viaggio con Dante del TBF un programma ricco di contaminazioni e nuovi spunti per amare Dante

Adesso potrei raccontarvi tutti gli eventi di questo ricco cartellone ma la cosa mi sembra noiosa e inutile, fate prima ad andare sul sito del Trieste Book Fest e leggerlo direttamente, vi riassumo le due giornate in una breve carrellata fotografica.

Alcune perle di TBF – In viaggio con Dante

La due giorni dantesca si aprirà sabato con un invito a scoprire le libertà intellettuali che animarono la penna di Dante, a seguire una performance in parole e musica, con pezzi della divina Commedia, recitati su un sottofondo di brani musicali del Trecento.
Scopriremo poi come Dante viene visto e conosciuto nel resto del mondo e sentiremo reciteranno appunto alcune famose quartine nella loro lingua madre.

Se Dante in olandese, tedesco, serbo, spagnolo o quant’altro può sembrar strano, ancor più singolare sarà sentir recitare la Divina Commedia in triestino! Eh sì perché forse non lo sapete ma l’opera dantesca è stata sapientemente tradotta in triestino, con alcuni innesti di venetismi, italianismi e pensate un po’ pure friulanismi.

La due giorni terminerà domenica con la proiezione del film muto L’inferno (1911), un capolavori del genere in costume, che grazie ad effetti speciali cinematografici e teatrali restituisce un’opera visionaria capace di anticipare il genere colossal.

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