Trieste in fiction

Trieste in fiction – il silenzio dell’acqua

Dopo aver parlato di Trieste a teatro. nei libri, al cinema ricominciamo finalmente e nuovamente a parlare anche di Trieste in fiction.

Trieste in fiction

Negli ultimi anni Trieste e il Friuli Venezia Giulia, l’abbiamo già detto varie volte sono diventate sempre più protagoniste al cinema, ma anche in tv. I successi televisivi ambientati tra le strade della nostra regione sono tantissimi, ricordiamo qui soltanto i più recenti dalla Porta Rossa, a Voglio essere una rock star, in onda sulle reti di mamma Rai, a Il silenzio dell’acqua, successo delle reti Mediaset.

Proprio di anche per questi successi televisivi. Il nostro che è un blog che parla di Trieste e del Friuli Venezia Giulia non poteva non tributare un giusto e opportuno spazio alle performance televisive della nostra amata citta.

Città. luoghi, borghi, spiagge, montagne, boschi e quant’altro visti in tv possono essere volano per l’economia e per il turismo. quindi benvenuta Trieste in fiction!

Negli ultimi anni infatti, le immagini passate sugli schermi televisivi nazionali e non solo, hanno di certo migliorato la percezione del nostro territorio, sia per noi che qui viviamo, sia per chi già queste terre le conosce, ma sicuramente anche per coloro che non ci conoscono. Dopo aver visto Trieste in fivction, il suo entroterra e il FVG tutto in televisione sono certa, molte più persone avranno ora voglia di venire a conoscere meglio la nostra magnifica città e la nostra splendida regione.

Proprio in questi giorni si è iniziato a parlare sulla stampa locale e nazionale di una prossima messa in onda di una seconda serie Il silenzio dell’acqua successo targato Mediaset, che vede tra i protagonisti Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti.

Mi sembra pertanto lecito ricapitolare un pochino cosa abbiamo visto nella prima serie.

Come sempre a noi qui non interessa la trama o il valore cinematografico dell’opera, ma piuttosto analizzare come il nostro territorio venga mostrato e visto sul piccolo schermo.

Nella prima serie de Il silenzio dell’acqua (chi non l’avesse vista può guardarla su mediaset play) Trieste, in realtà, non viene quasi mai mostrata nè nominata. Nuovamente (era già successo in Tolo Tolo) è comprimaria; si intravvede soltanto di sfuggita in alcune rapide inquadrature.

La storia si svolge in un immaginario paese di Castel Marciano (nome per nulla “azzeccato”, a mio dire) crasi di vari borghi della provincia triestina, distanti tra loro, nella realtà, anche una ventina di chilometri, location principali sono Duino e Muggiaa cui si affiancano scene girate sulla costiera triestina e a Sistiana.

Vediamo adesso con calma come si presentano Trieste e la sua costa in tv:

Il Silenzio dell’acqua 1 ci ha fatto scoprire la magia della nostra costa, facendoci credere che certe immagini da cartolina, che evocano spiagge assolate della Sicilia o della Sardegna, delle vicine isole dalmate o, lasciatemelo dire, addirittura tropicali, in realtà sono molto più vicine di quanto pensiamo.

Duino, Sistiana, Muggia, Costa dei Barbari ma anche la baia delle Vergini (toponimo) nelle inquadrature da sogno de Il silenzio dell’acqua.

Come non restare incantati davanti alle scogliere di Duino, alla leggendaria Rocca della Dama Bianca, alle spiaggette di Sistiana, all’acqua cristallina della Costa dei Barbari, alle barche di pescatori del Mandracchio di Muggia, ma anche molto più prosaicamente dalla triestinissima spiaggia del terrapieno di Barcola, oggi ripulita e sede di club di surf e di gommoni.

Trieste in fiction la baia del terrapieno di Trieste

E qui, piccola nota personale, perché riaffiorano i miei ricordi di infanzia. Era proprio questa la spiaggetta che tanti anni fa, io ancora piccolina, raggiungevo con grandissima, difficoltà superando un impervio percorso fatto di arditi pendii, di folta vegetazione ruderale, di traversine abbandonate della ferrovia. Era un impresa, prima convincere genitori e nonni, ad abbandonare le comode scalette e i solari delle attigue canottiere e circoli veloci, per accompagnare noi bambini, a fare un un bagno in terre inesplorate.

Sarà stato il profumo del proibito, il ricordo di queste pericolose avventure, ma io quei bagni, me li ricordo ancora, come tra i più belli ed oggi, rivedendo la spiaggetta, mi rendo conto che, forse non sono solo i ricordi a rendermeli così unici, perché alla televisione, quella piccola baia sembra quasi tropicale.

Come sarà Il silenzio dell’acqua 2? Lasciamolo dire al protagonista Giorgio Pasotti:

«E torno nella zona di Trieste, in un paese semi immaginario, crasi di due località, Muggia e Duino, uno al confine con la Slovenia e l’altro all’opposto versante, diventati in fiction Castel Marciano. Una storia che nella prima stagione ha conquistato il pubblico italiano e quello francese facendo registrare il record di ascolti di France3. Per non far raffreddare il pubblico abbiamo deciso di girare subito la nuova serie. Poi è successo l’impensabile e usciamo adesso».

Cosa succederà, boh a dire ilvero a me neppure interessa molto. Sono più curiosa di sapere dove si svolgerà la storia, di quali inquadrature potremo godere, in quali luoghi verremo trasportati?

Appuntamento a venerdì 27 su canale 5 per le nuove avventure, intanto se volete scopriamolo nel promo.

Poi ci vediamo qui sul blog alla fine della seconda stagione per commentare tutto assieme!

3 commenti su “Trieste in fiction – il silenzio dell’acqua”

  1. Ho un bellissimo ricordo di Trieste, nonostante il forte vento – ci sono stata un giorno di novembre di ormai 8 anni fa insieme a una mia compagna di università e vorrei tanto tornarci.
    Purtroppo non ho visto questa serie tv, ma Ambra Angiolini e Giorgio Pasotti mi piacciono molto (poi amo le crime stories quindi questa serie potrebbe piacermi). Casomai recupererò la prima stagione su mediaset play poi passerò a vedere la seconda. Di questa stagione ho visto solo la pubblicità un paio di giorni fa.

    1. Io confesso invece di non essere un’appassionata di fiction, ma quelle che hanno come protagonista la mia città e la mia regione non me le perdo.
      Speriamo tu possa tornare a Trieste e magari andiamo assieme a visitare proprio quei luoghi visti in tv

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